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Ottobre 6, 2026

Quando l'auto cambia prezzo e regole

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Le mura delle grandi città antiche hanno una misura in comune. A Roma come a Persepoli il diametro non supera i 5 chilometri, e Venezia, che è ancora una città pedonale, ha esattamente quella dimensione massima. Sono 2,5 chilometri di raggio, la distanza che si copre a piedi in mezz'ora. Il fisico italiano Cesare Marchetti lo ha fatto notare nel 1994 in Anthropological Invariants in Travel Behavior, partendo da un dato raccolto dall'analista dei trasporti Yacov Zahavi, secondo cui in ogni parte del mondo le persone dedicano agli spostamenti circa un'ora al giorno.

Ogni mezzo più veloce ha allargato la città e ha lasciato intatta quell'ora necessaria a muoversi. La Berlino del 1800 aveva un raggio di 2,5 chilometri, quella dell'automobile oggi ne ha circa 20.

In queste settimane intorno a quell'ora sono cambiati il prezzo dell'auto e le sue regole.

In questo numero:

  • Sul Campo: Manuel Marchesi, General Services e Mobility Manager di CNP Assicura, racconta tre iniziative nate dal questionario sulla mobilità casa-lavoro, in collaborazione con il Comune di Milano.

  • Ecosistema: diverse società di distribuzione carburanti hanno ridotto il costo del pieno, la voce di spesa dell'auto più sensibile per chi guida.

  • Innovation Radar: Barcellona e Bruxelles offrono mobilità in cambio dell'auto rottamata. In Italia, lo stesso scambio si può fare in azienda nei dodici mesi ancora concessi ai Diesel Euro 5.

  • Bacheca: il cofinanziamento di Roma per le navette aziendali, il conto di mobilità dal 2027, il Bike to Work nel Vicentino, il protocollo tra Milano e Niulinx e la pedalata dell'11 ottobre.

Sul Campo

Chi si occupa di assicurare le persone guarda a come i suoi colleghi arrivano in ufficio?

Conversazione con Manuel Marchesi, General Services e Mobility Manager di CNP Assicura

Nel 2024 l'INAIL ha ricevuto circa 101.000 denunce di infortunio in itinere, il 3,1% in più dell'anno precedente, e i casi mortali sono passati da 275 a 303. Manuel Marchesi lavora in una compagnia che assicura le persone e guarda alla mobilità dei colleghi anche come a uno strumento di prevenzione. In CNP Assicura, società italiana del gruppo francese CNP Assurances, Marchesi segue con il suo team facility, salute e sicurezza e mobilità. Quest'ultima, racconta, è entrata nel suo perimetro quasi naturalmente.

Le iniziative che hanno funzionato meglio sono uscite dal questionario sugli spostamenti. Dalla raccolta di informazioni, è emerso che i colleghi che arrivavano in bicicletta avevano già gli spogliatoi ma non avevano un posto sicuro dove lasciare la bici. Presa consapevolezza dell’evidenza, l'azienda ha deciso di ricavare un'area nel garage interrato e attrezzarla con rastrelliere sufficienti a coprire la domanda interna. Un altro esempio riguarda chi usava scooter e moto e chiedeva posti in strada, vicino alla sede, e per quelli serviva il Comune.

Con l'Area Mobilità del Comune di Milano così il lavoro è partito da un primo contatto, è proseguito con la proposta delle aree da convertire, l'iter autorizzativo e la realizzazione degli stalli. Secondo Marchesi, per questo genere di iniziative sul territorio, le dimensioni dell'azienda contano meno di quanto si pensi.

"Ciò che fa la differenza è presentarsi con richieste chiare, supportate da evidenze e orientate a risolvere un problema reale."

L’altra iniziativa che ha raccontato Marchesi riguarda più la sfera culturale. Dai dati infatti era emerso che molti dipendenti sapevano poco di bike sharing, scooter sharing, car sharing e pooling disponibili intorno alla sede. Ogni settimana, così, la intranet aziendale ha pubblicato una "pillola" su uno di questi servizi, spiegandone il funzionamento e la convenienza in termini di costi e risparmio di tempo.

Se il Gruppo offre il quadro generale di riferimento per i valori sui temi ESG (ambientali, sociali e di governance), i progetti si devono poi concentrare sul territorio, quello di Milano nel caso di Marchesi: infrastrutture e abitudini di spostamento di ogni città sono infatti diverse da quelle che si trovano altrove.

Nell'intervista completa Marchesi racconta come tiene insieme mobilità, sicurezza e gestione degli spazi, e cosa consiglierebbe a un collega che deve farlo con poco tempo e poco budget.

Leggi l'intervista completa sul blog ↓

Chi assicura le persone guarda anche a come i colleghi arrivano in ufficio?

Conversazione con Manuel Marchesi, Mobility Manager di CNP Assicura, su ascolto dei colleghi, dialogo con il Comune di Milano, campagne a costo zero e commuting come rischio.

Ecosistema

Gli effetti dello sconto sul carburante sui lavoratori

Nel numero di settembre Paolo Gandolfi ricordava che le alternative all'auto funzionano quando cambia anche la convenienza dell'auto. Da allora due misure hanno ridotto il costo del pieno. Dal 28 settembre, a partire da Eni, alcune fra le più grandi compagnie petrolifere hanno cominciato ad applicare un price cap al carburante sulle loro reti di distributori. E inoltre il decreto-legge 162/2026 ha tenuto ridotta fino al 5 ottobre l'accisa sul gasolio.

Per chi non ha alternative all’auto si avverte un sollievo immediato ma non cambiano le condizioni che rendono l'auto necessaria, cioè la distanza tra casa, lavoro e servizi e un trasporto pubblico che su quella tratta non c'è o non è utilizzabile. Chi dipende dall'auto continua a dipenderne, ma a un costo un po' più basso.

In azienda il Mobility Manager mantiene la possibilità di scelta, tra contribuire al costo dell'auto o provare a costruire un'alternativa. Con distanze, mezzi e sedi già raccolti nel questionario di mobilità può stimare la spesa mensile in carburante per ogni gruppo di dipendenti e metterla accanto al prezzo di un abbonamento o di un servizio condiviso. E con l’attuale prezzo del gasolio quel confronto si leggerà bene.

Innovation Radar

Rottamazione in cambio di mobilità, il modello europeo per il dopo divieto

Il decreto-legge 12 settembre 2023, n. 121, convertito dalla legge 6 novembre 2023, n. 155, impone a Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna di limitare la circolazione dei veicoli diesel Euro 5 dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno. La priorità va ai Comuni con più di 100.000 abitanti in cui si superano i limiti di PM10 o di biossido di azoto. Le Regioni possono sostituire il blocco con misure che riducano le emissioni in misura equivalente.

L'obbligo doveva scattare il 1° ottobre 2026. Il decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167 lo ha spostato al 1° ottobre 2027 e va convertito in legge entro il 27 novembre. Chi va a lavoro con un diesel Euro 5 ha ancora dodici mesi per decidere che cosa farne.

Dove divieti simili sono già in vigore, l'effetto più documentato è stato l'acquisto di un'altra auto. Lo mostra una rassegna di 91 studi sulle zone a basse emissioni europee, pubblicata nel 2025.

Barcellona e Bruxelles hanno aggiunto a questo divieto un'offerta. A Barcellona chi rottama l'auto vietata e si impegna a non comprarne un'altra riceve la T-verda, un abbonamento gratuito di tre anni a tutto il trasporto pubblico dell'area metropolitana. A Bruxelles chi fa radiare la targa riceve Bruxell'Air, un budget fino a 1.132 euro da spendere tra mezzi pubblici, bici e car sharing.

Nel febbraio 2022 l'Institut Metròpoli ha intervistato 802 titolari della T-verda. Il 72% dichiara che alla scadenza non comprerà un'altra auto.

In Italia lo stesso scambio si può fare su scala aziendale. Le linee guida ministeriali sui piani degli spostamenti casa-lavoro (allegato 4) raccomandano di rilevare nel questionario alimentazione e classe Euro dell'auto. Con quei due campi il Mobility Manager (MM) sa quanti dipendenti hanno un diesel Euro 5 e in quali sedi. A loro può proporre un pacchetto con abbonamento ai mezzi pubblici, iniziative di car pooling, bici elettriche o navette prima che comprino un'altra auto.

Bacheca

Roma cofinanzia le navette aziendali, domande entro il 15 novembre

Roma Capitale mette 900.000 euro sulle navette di aziende ed enti con Mobility Manager nominato e PSCL trasmesso nel 2025 o nel 2026, per servizi nuovi o per aumentare le distanze coperte rispetto al 2025. Il contributo copre il 30% per la singola azienda, fino a 250.000 euro, e il 60% per i progetti associati, fino a 400.000. Le domande vanno inviate via PEC e passeranno in ordine di arrivo.

Conto di mobilità, le aziende potranno integrare il bonus dei dipendenti

Il Piano sociale per il clima, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto e trasmesso alla Commissione Europea, prevede dal 2027 "Il mio conto di mobilità". Si tratta di un credito annuale di 400, 200 o 100 euro per il trasporto pubblico locale e regionale, assegnato con un indice che considera soprattutto l'ISEE, fino a 20.000 euro, e la distanza casa-lavoro. La dotazione è di 1,74 miliardi fino al 2032 e il credito non è tassato. A pagina 127 il Piano prevede un importo maggiorato per i dipendenti delle imprese obbligate al PSCL che scelgono di cofinanziare la misura, senza quantificarlo. Le regole operative arriveranno con l'atto attuativo, dopo la concertazione che si chiuderà entro marzo 2027.

Bike to Work nel Vicentino, fondo esaurito in 82 giorni

Nei 16 Comuni dell'Intesa programmatica d'area Risorgive, con il Comune di Vicenza capofila, chi va al lavoro in bici o a piedi riceve un buono spesa da 10 euro ogni 40 km registrati sull'app Ecoattivi. Il fondo 2026 di 48.830 euro si è esaurito il 21 luglio, con 1.342 partecipanti e 289.429 km.

Milano firma con Niulinx un protocollo triennale sulla guida autonoma

Il 17 settembre il Comune di Milano e Niulinx, spin-off del Politecnico già autorizzato a sperimentare veicoli a guida autonoma a Brescia e Cernusco sul Naviglio, hanno firmato un protocollo di tre anni in otto fasi. Si parte dal nulla osta per la sperimentazione su strada, con una prova dedicata prima di tutto ad anziani, persone con disabilità e minori, e si arriva a servizi come trasporto a chiamata, primo e ultimo miglio verso il trasporto pubblico e navette.

Mille Mila Bici, l'11 ottobre 19 km di Milano per le bici

Domenica 11 ottobre Legambiente Lombardia e Milano In Bicicletta riportano in strada Mille Mila Bici, pedalata gratuita di circa due ore su 19 km riservati alle biciclette, con ritrovo verso le 10. Nel 2025 i partecipanti sono stati oltre 4.000 secondo gli organizzatori. I gruppi aziendali sono ammessi con le proprie insegne, ma è richiesta la registrazione su Eventbrite. Chi non ha la bici può prenotarne una gratis dai bike sharing cittadini, se maggiorenne, e chi ha una mobilità ridotta può chiederne una adattata alle sue esigenze dal progetto Vento in Faccia.


Questo numero si chiude qui. Se avete esperienze, dati o segnalazioni che meritano spazio nel prossimo, condivideteli tramite lo spazio commenti qui in basso.

I numeri migliori saranno quelli che scriveremo insieme.

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